mercoledì 8 giugno 2011

LA SEGRETARIA CON UNA LAUREA E MEZZO

Questa sera vorrei parlarvi di un argomento che ultimamente mi sta molto a cuore, dato che è un po' la mia "spina nel fianco": la difficoltà di trovare un lavoro. Premetto di vivere in una zona economicamente non molto florida, dove gli sbocchi professionali sono alquanto limitati. E aggiungo che appena laureata, invece di concentrarmi sulla carriera, ho scelto di farmi una famiglia e di avere dei figli, ignara di quanto poi sarebbe stato difficile inserirsi nel mondo del lavoro.
In questi ultimi 11 anni ho comunque sempre lavorato, dovendo però spesso adattarmi a mansioni non esattamente da laureata, a contratti di collaborazione o a progetto (il nome varia ma la sostanza è sempre la stessa: pochi diritti e ancor meno certezze), a lavoretti extra per integrare le non proprio sostanziose retribuzioni che ricevevo.
Sicuramente aver cambiato così tanti lavori mi ha lasciato in dono una certa elasticità mentale e la capacità di adattarmi facilmente a situazioni nuove: dall'ufficio stampa alla cucina di un ristorante, dal call-center al magazzino di prodotti per parrucchieri...di sicuro non ho avuto tempo di annoiarmi!
Quattro anni fa la svolta: vengo assunta in un'azienda di export di automobili, dove, se proprio non sfrutto pienamente la mia laurea in Relazioni Pubbliche, almeno parlo ogni giorno quattro lingue diverse. In regola, con malattia e ferie pagate e...udite, udite la tredicesima e pure la quattordicesima! Mi sembrava un sogno, dopo mille peripezie finalmente avevo un lavoro stabile e che non mi atrofizzava il cervello. Un sogno durato tre anni, fino a quando l'azienda è stata chiusa per motivi fiscali e noi dipendenti messi in mobilità. Ed ecco l'inizio di un nuovo calvario. Il mio curriculum vitae ha iniziato a viaggiare via posta e via web, senza però ottenere grandi risultati. L'unico impiego che mi è stato offerto e che ovviamente ho subito accettato, è stato in uno studio legale come segretaria 4 ore al giorno. Sicuramente devo ritenermi fortunata, dato che il mio periodo di disoccupazione è stato relativamente breve, ma..vogliamo parlare di come passo i miei pomeriggi? A rispondere al telefono, a fare le fotocopie, a scattare in piedi quando il capo chiama, a cercare le pratiche, ad andare in posta..e cose così. E' vero che sono stata assunta perché conosco le lingue e spesso capita che seguiamo dei casi all'estero, ma credete che queste mie competenze aumentino il mio stipendio? Assolutamente no! In fondo sono sempre un'umile segretaria, anche quando traduco in poche ore un contratto di dieci pagine dallo spagnolo all'italiano o quando telefono al Tribunale di Francoforte. Il tutto per poche centinaia di Euro al mese.
Nel frattempo il mio curriculum continua a girare, nella vana speranza di trovare qualcosa di meglio. Vi sono però dei momenti in cui lo sconforto mi assale. Molti laureati sono nella mia stessa situazione, sono tempi duri un po' per tutti, ma finiranno mai? E' troppo desiderare un minimo di stabilità lavorativa ed economica dopo aver studiato, spesso con fatica e un certo sacrificio?
 L'apice della frustrazione? L'ho raggiunto circa un paio di mesi fa, quando un avvocato, dovendo lasciare un messaggio per il mio capo e appreso che io ero "solo" la segretaria mi ha detto: "Cortesemente, non può passarmi QUALCUNO PIU' QUALIFICATO?"

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